Progetto per il futuro

Il progetto di realizzazione di una nuova centrale per l’utilizzo delle acque del bacino del Ritom si fonda sulla stretta collaborazione tra il Canton Ticino, AET e le FFS.

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Panoramica

  • 2023. È la data in cui si prevede entrerà in funzione la nuova centrale.
  • Potenziamento senza ampliamento. Grazie alle nuove tecnologie impiegate sarà possibile triplicare la potenza senza dover innalzare la diga.
  • 250 mio di franchi, l’ammontare degli investimenti previsti per la realizzazione del nuovo impianto
  • Sicurezza. La nuova centrale sarà un elemento importante per far fronte alle emergenze in caso d’evacuazione del tunnel di base del Gottardo e del Monte Ceneri.
  • Risorse cantonali per i cittadini. Per il Cantone si tratta di un importante operazione di recupero delle risorse idriche, grazie alla quale AET acquisirà lo sfruttamento di circa metà delle acque ticinesi del lago Ritom.
  • 100% energie rinnovabili. Le FFS ricaveranno, anche grazie al Ritom, tutta la corrente di trazione di cui hanno bisogno da fonti rinnovabili entro il 2025.

Struttura

Un salto di circa 840 metri porta l’acqua alla centrale a valle

La nuova centrale idroelettrica del Ritom sarà alimentata con l’acqua dall’omonimo lago attraverso una galleria sotterranea fino agli impianti a valle. Gli impianti di produzione saranno installati all’interno di un nuovo edificio situato tra l’attuale centrale delle FFS e quella dello Stalvedro di proprietà di AET.

La Ritom SA sfrutterà le acque ticinesi che confluiscono nel lago Ritom, per le quali ha ottenuto una concessione della durata di 80 anni, le acque della Valle Cadlimo che confluirebbero naturalmente verso i Grigioni e le acque del canton Uri derivate dalla presa dell’Unteralpreuss.

Il bacino del Ritom ha una capacità di accumulazione di circa 48 mio. m3. Un salto di circa 840 metri porta l’acqua alla centrale a valle. L’impianto è entrato in servizio nel 1920 ed è stato ampliato a più riprese tra il 1931 e il 1987.

L’attuale centrale idroelettrica situata sopra Piotta, nel territorio del comune di Quinto in Ticino, fornisce esclusivamente corrente a 16,7 Hz alla linea ferroviaria del San Gottardo tramite le sottocentrali situate lungo il tracciato.

La futura centrale del Ritom avrà invece una duplice funzione: l’approvvigionamento della ferrovia con un generatore da 16.7 Hz e l’approvvigionamento della rete cantonale con un generatore da 50 Hz, con la possibilità di scambio tra le due reti grazie a un convertitore di frequenza. Il pozzo forzato della lunghezza di ca. 2 km sarà completamente interrato.

Ritom SA

Un progetto condiviso

Il progetto della futura centrale del Ritom è frutto dell’accordo di principio siglato tra Ferrovie Federali Svizzere (FFS), il Cantone e l’Azienda Elettrica Ticinese (AET) nel 2010.

I tre enti hanno dato vita alla Ritom SA, società partecipata al 75% dalle FFS e al 25% dal Cantone Ticino con AET, che ha sede nel comune di Quinto e ha il compito di realizzare una nuova centrale congiunta.

La domanda di rinnovo, per un periodo di 80 anni, inoltrata il 21 dicembre 2012 dalle FFS a favore dalla costituenda Ritom SA, è stata approvata dal Gran Consiglio ticinese nel 2015.

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FFS
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Canton Ticino e AET
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La futura centrale

Efficienza e salvaguardia ambientale

La nuova centrale idroelettrica del Ritom sostituirà l’attuale impianto costruito dalle FFS nel 1917 e alimentato con l’acqua dell’omonimo lago attraverso una galleria di derivazione lunga 1’030 metri fino al pozzo piezometrico, dove entra nelle condotte forzate.

Il progetto prevede due turbine, una con un generatore da 16.7 Hz per l’approvvigionamento della ferrovia e l’altra con un generatore da 50 Hz per l’approvvigionamento della rete cantonale.

Sono inoltre previsti:

  • una pompa, che permetterà di valorizzare le capacità dei bacini del Ritom e di Airolo
  • un convertitore di frequenza che permetterà lo scambio tra la rete 16.7 Hz di FFS e quella 50 Hz di AET permettendo una produzione più flessibile
  • un bacino di demodulazione di 100’000m3 che raccoglierà le acque di Ritom e Stalvedro, mitigando gli effetti dovuti ai deflussi minimi e massimi.
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Pietre miliari

  • 2015
    Il Gran Consiglio approva la nuova concessione
  • 2018
    Rilascio della licenza edilizia
  • 2018 – 2022
    Realizzazione
  • 2023
    Esercizio commerciale