Una regione ricca di numerose specie di fauna e flora alpina.

La regione del Piora

L’alpicoltura, praticata già intorno all’anno mille, il turismo a partire dal XIX secolo e lo sfruttamento idroelettrico iniziato nel XX secolo, hanno trasformato la valle nella sua conformazione attuale. La regione del Ritom è ricca di numerose specie di fauna e flora alpine, di animali allo stato brado e di numerosi laghetti d’alta quota, mete di escursioni apprezzate per la bellezza del paesaggio che offre viste mozzafiato ai visitatori.

La realizzazione della nuova centrale non avrà un impatto significativo sull’ecosistema permettendo a turisti e cittadini di continuare a godere delle meraviglie della regione sia durante che al termine dei lavori.

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Energia idroelettrica

Il traffico ferroviario è già efficiente sotto il profilo energetico. Infatti utilizzando soltanto il 4% dell’energia consumata dai trasporti in Svizzera, le ferrovie assicurano il 17% del traffico viaggiatori e il 38% del traffico merci.

Oltre ad un consumo efficiente, per le FFS è molto importante che l’energia consumata sia anche pulita. Nel proprio mix di corrente di trazione le FFS presentano oggi una quota di energia idroelettrica – perlopiù prodotta nelle proprie centrali elettriche – pari al 90 percento (le FFS in Europa si distinguono come un modello di ferrovia ecologica). Ma dal 2025 le FFS prevedono di ricavare, anche grazie al contributo del Ritom, la corrente di trazione di cui hanno bisogno al 100% da fonti rinnovabili. Con il nuovo impianto del Ritom per esempio, FFS e AET saranno in grado di produrre ogni giorno una quantità di elettricità pulita pari al consumo di 80’000 famiglie.

Potenziamento senza ampliamento

La nuova centrale elettrica del Ritom rappresenta una sintesi tra le esigenze di approvvigionamento di energia e di tutela ambientale. Sin da prima dell’inizio della fase di progettazione della nuova centrale, la sostenibilità ambientale è stata posta al centro delle discussioni tra i partner. Il punto centrale è costituito dal fatto che il potenziamento non implicherà alcun ampliamento del bacino: grazie alle nuove tecnologie impiegate sarà infatti possibile triplicare la potenza senza dover innalzare la diga.

Il progetto offrirà l’opportunità di implementare numerosi interventi di valorizzazione ambientale, paesaggistica e naturalistica, a partire da una riqualifica della zona di Piora e della sponda sinistra del fiume Ticino, nel rispetto dell’ambiente e del territorio. L’abbandono dell’utilizzo del lago Cadagno, lo smantellamento della presa Canaria, nonché la realizzazione di un apposito bacino di demodulazione in grado di assicurare i deflussi minimi e massimi, sono soltanto alcuni esempi della strategia ambientale integrata adottata.