La futura centrale

Efficienza e salvaguardia ambientale

La nuova centrale idroelettrica del Ritom sostituirà l’attuale impianto costruito dalle FFS nel 1917 e alimentato con l’acqua dell’omonimo lago attraverso una galleria di derivazione lunga 1’030 metri fino al pozzo piezometrico, dove entra nelle condotte forzate.

Il progetto prevede due turbine, una con un generatore da 16.7 Hz per l’approvvigionamento della ferrovia e l’altra con un generatore da 50 Hz per l’approvvigionamento della rete cantonale.

Sono inoltre previsti:

  • una pompa, che permetterà di valorizzare le capacità dei bacini del Ritom e di Airolo
  • un convertitore di frequenza che permetterà lo scambio tra la rete 16.7 Hz di FFS e quella 50 Hz di AET permettendo una produzione più flessibile
  • un bacino di demodulazione di 100’000m3 che raccoglierà le acque di Ritom e Stalvedro, mitigando gli effetti dovuti ai deflussi minimi e massimi.
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