La nuova centrale per la regione

La domanda di rinnovo per la concessione d’utilizzazione delle acque del Ritom con i nuovi impianti esprime il suo valore anche sul piano economico. Il progetto permetterà la salvaguardia dell’occupazione in un regione periferica e il mantenimento in Ticino di competenze specifiche che sin dal 1917, anno di costruzione dei primi impianti, sono presenti nel nostro Cantone.

I lavori di potenziamento dell’impianto potranno inoltre generare benefici in termini di indotto. Basti pensare al volume degli appalti pubblici di interesse per le aziende locali, pari a 250 mio di Chf. La presenza di professionisti e lavoratori in loco per tutta la durata dei lavori potrebbe giovare anche ad altre realtà, quali alberghi, bar e ristoranti della regione, senza dimenticare le imposte che la Ritom SA verserà una volta a regime a favore dei comuni beneficiari e dell’intera cittadinanza.

Infine, accanto alla realizzazione della nuova centrale, è in corso di valutazione l’avvio di alcuni “progetti collaterali”, che attraverso il coinvolgimento di diversi attori locali potranno portare benefici in ambito turistico nell’area.

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